La cistite

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I NUMERI la cistite è un disturbo diffusissimo, che colpisce in netta prevalenza il sesso femminile. Si calcola che ogni anno vi siano 8.000.000 di visite ambulatoriali dovute a questo disturbo,che il 25% delle donne abbia almeno un episodio di cistite all’anno di cui il 10% resistenti alle cure antibiotiche e non parliamo delle ”over 60”! in questa fascia d’età infatti l’incidenza annuale sfiora il 50%!

 

I SINTOMI più o meno tutti li conosciamo: dolore e bruciore alla minzione, stimolo a urinare molto frequente, a volte urine torbide e, nelle cistiti emorragiche, perdite di sangue. Si tratta delle conseguenze di una infiammazione e/o infezione delle cosiddette “basse vie urinarie”, essenzialmente il canalicolo, detto uretra, che collega la vescica con l’esterno.

LE CAUSE si devono distinguere i fattori che predispongono alla cistite e gli agenti patogeni, cioè i microorganismi responsabili. L’uretra negli episodi di cistite acuta o di recidiva viene “colonizzata” da una serie di agenti patogeni. Per l’80% si tratta di Escherichia Coli, comunissimo nelle feci, ma abbiamo anche Enterococcus, Proteus, Kleibsiella, Enterobacter e molti altri.

FATTORI PREDISPONENTI anzitutto il sesso femminile, per una semplice e intuitiva ragione anatomica: l’uretra nella donna è lunga 3-4 cm,mentre nell’uomo 13-16 cm.;inoltre la presenza di estrogeni,ormoni che si riducono notevolmente dopo la menopausa,protegge la mucosa uretrale nutrendola e apportando più sangue;i traumi in questa zona,dove si va da un anticoncezionale come spirale o diaframma a una detersione non corretta dal punto di vista del movimento(da dietro a davanti e non viceversa,che favorisce il passaggio di germi dall’intestino all’uretra)oppure allo sfregamento da pannolino o da jeans troppo stretto,o ancora da rapporti sessuali senza lubrificazione adeguata…vi sono poi cause tipicamente maschili come l’ipertrofia prostatica e comuni ai due sessi come il diabete,i calcoli urinari,la stitichezza e l’uso di alcune classi di farmaci quali antibiotici,antidepressivi corticosteroidi,lassativi.

RIMEDI anche qui conviene distinguere le misure da attuare per conservare il benessere delle nostre vie urinarie,parliamo quindi di prevenzione,e quelle della fase acuta.Come prevenzione la cosa principale è mantenere una buona flora intestinale,cioè far si che prevalgano i batteri che contrastano la crescita dei patogeni:fermenti lattici specifici addizionati ad es con glicosaminoglicani,zuccheri particolari che impediscono l’adesione dei batteri alla parete o preparati vegetali con uva ursina o semi di pompelmo o ancora rimedi omeopatici come ad es Cantharis o Mercurius corrosivus.Per la fase acuta la terapia classica si basa sugli antibiotici,anche qui specifici per le vie urinarie e che andrebbero scelti dopo un antibiogramma che ne testi l’efficacia:abbiamo le penicilline,le cefalosporine,i chinolonici…non dimentichiamoci di assumere SEMPRE con l’antibiotico un fermento,perché l’antibiotico uccide i batteri (è il suo lavoro!)... ma sia i cattivi che i buoni e quindi può diventare esso stesso causa di cistite.Infine stiamo bene attenti a non confondere sintomi quali il prurito vaginale e le perdite con la cistite perché nonostante la vicinanza richiedono tutt’altra terapia!Superfluo aggiungere che le cure cosiddette “dolci”,,erboristiche e/o omeopatiche possono essere consigliate in farmacia,mentre l'antibiotico è appannaggio del medico