Intolleranze alimentari: metodo RECALLER Stampa E-mail

Un numero sempre crescente di persone soffre di intolleranze alimentari, causate in primo luogo dai cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nelle abitudini alimentari.

Lo stress, le dipendenze (alcool, fumo, caffè droghe, ecc.) l' inquinamento ambientale hanno accentuato il problema. Il fenomeno delle intolleranze alimentari può provocare alterazioni a carico di qualsiasi organo, apparato o sistema con la comparsa di sintomi rilevabili anche a distanza di alcuni giorni, ai quali viene data a volte scarsa importanza, ma le tossine che si formano durante questi processi hanno un organo bersaglio; di solito è quello più debole. La partita delle intolleranze si gioca nell'intestino, e in particolare nell'integrità della barriera (mucosa selettiva e assorbente dell'intestino tenue), dove avviene l'assorbimento dei nutrienti.

Quando fare il test? Quando si deve avere il ragionevole dubbio di soffrire di intolleranza alimentare? I segnali di allarme sono comuni e possono essere di diverso tipo: mal di testa e cefalea, dolori allo stomaco e gonfiori addominali, appesantimento nella digestione, depressione, oscillazioni nel peso corporeo, eruzioni cutanee, alitosi, palpitazioni cardiache, dermatiti, pelle impura e segnata, fastidi osteo-articolari, cistiti e candidosi ...

RECALLER è un programma che guida al recupero della tolleranza alimentare, consentendo di ridurre l'infiammazione correlata al cibo. Viene eseguito attraverso un semplice prelievo capillare che viene inviato ad un laboratorio convenzionato: vengono quindi individuate e misurate due importanti sostanze infiammatorie, le citochine BAFF e PAF, i cui valori aumentano nel sangue quando alcuni alimenti o sono assunti in eccesso o non sono ben tollerati dall'organismo. Inoltre il test analizza i livelli delle immunoglobuline IgG verso i diversi cibi ed i grandi gruppi alimentari. Conoscendo quindi il grado di infiammazione del proprio organismo ed il profilo alimentare personale, è possibile con semplici regole alimentari ed eventualmente, dove necessario, attraverso l'uso di integratori ad hoc, inviare al proprio corpo segnali positivi per far si che il cibo torni ad essere un amico ed un alleato prezioso.